Dalla Valle d’Itria al Salento

 

cosa vedere in Puglia

Stai progettando un itinerario della Puglia e non sai cosa vedere? Ecco per te un tour con alcune tappe da non perdere!

Ecco di cosa parlo nel post

Chi mi conosce sa quanto io ami la Puglia, tanto da averla scelta anche come destinazione per la mia testi in Storia dell’Arte Moderna.

Volevo raccontarla, però, attraverso gli occhi di una pugliese e quindi ho chiesto a Serena Prudenzano di Circuito Turismo se avesse voglia di scrivere un guest post.

Così, eccoci qui a leggere il suo itinerario tra le bellezze della Puglia!

Cosa visitare in Puglia

Mi consigli quali luoghi visitare in Puglia?

Credo sia una delle domande più ricorrenti che una pugliese si sia sentita rivolgere negli ultimi anni.

Qualche volta mi sono ritrovata anche a metterlo per iscritto su un foglio di carta un’ipotesi di itinerario, ma la verità è che la Puglia è una regione talmente varia nella sua composizione geologica-storico-culturale che fa male al cuore limitarsi a elencare solo una manciata di luoghi.

Come spesso mi capita per il mio blog dedicato ai racconti di viaggio, anche in questo caso ho dovuto fare una scelta nella scelta ed è stata dura tralasciare il Gargano e tutta la Magna Grecia, e nonostante ciò resta una guida non esaustiva.

Cosa vedere in Puglia

Mi piacerebbe che prendessi ogni luogo che ti racconto come punto di approdo anche per le località circostanti e che considerassi che questo non è il solito articolo che ti porta alla scoperta delle spiagge più belle, ma piuttosto un itinerario “culturale”, per farti scoprire le bellezze di questa regione in qualsiasi momento dell’anno tu decida di visitarla.

Polignano a Mare, nel blu dipinto di blu

Polignano a mare (BA) - Apulia Italy

Il tipico luogo da cartolina che nella realtà è esattamente così!

Si può visitare Polignano anche solo in una giornata, il necessario per rendersi conto di che meravigliosa bomboniera sia.

Lasciati affascinare dalle sue case bianche, l’odore di cibo nei vicoli affollati ma soprattutto dal suo mare azzurro.

Lungo l’antica via Traiana, costruita dall’imperatore Traiano per collegare Roma e Brindisi, si trova il luogo più fotografato degli ultimi tempi: Lama Monachile.

Due pareti di roccia a strapiombo e una piccola insenatura nel mezzo.

Prende il nome dalle foche monache che in passato pare alloggiassero numerose.

Dal ponte borbonico, alto 15 metri, si può osservare tutta la cala.

Città natale di Domenico Modugno, sul lungomare che porta il suo nome, è posta, su una bellissima terrazza panoramica sul mare e sul borgo, una statua a lui dedicata.

E proprio alle spalle, scendendo lungo una scalinata si accede a una sorta di terrazza scogliosa naturale, denominata “pietra piatta”, dal quale si ha la vista su Cala Monachile, la scogliera e il centro storico con le sue case bianche affacciate sul mare.

Come avrai potuto intuire, Polignano è ricca di insenature e di grotte marine, che si possono visitare grazie ai tour organizzati in barca o con un pedalò.

A fare da cornice al mare azzurro, è il caratteristico centro storico a cui si accede oltrepassando un arco marchesale,detto Arco La Porta.

Passeggiando tra i suoi vicoli ricchi di poesia, si respira ancora l’eco di antiche culture che da qui sono passate, come quella araba, bizantina, spagnola e normanna.

Stradine di case bianche con balconi fioriti, mura, cortili e balconate da cui ammirare il mare azzurro.

Infine, molto interessante è il Palazzo dell’orologio, che ancora oggi viene caricato a mano da una signora.

Consiglio enogastronomico: è il posto giusto per mangiare i ricci di mare!

Inoltre, nuovo locale in stile street food, da Pescaria potrete assaggiare i loro deliziosi panini con il pesce crudo!

Alberobello, un luogo unico al mondo

Alberobello

Proseguiamo il nostro tour alla volta della Valle d’Itria, porzione di territorio della Puglia centrale che si estende tra le province di Bari, Brindisi e Taranto.

Nota anche come Valle dei Trulli, questa zona è caratterizzata da distese di ulivi nati da una terra rossa profumata che rendono il panorama attorno un susseguirsi di effetti cromatici incantevoli.

Naturalmente, consiglio una sosta ad Alberobello, che con i suoi trulli si guadagna la menzione d’onore di città unica nel suo genere.

Quando si passeggia tra le sue vie sembra di stare in un altro mondo: per assaporare fino in fondo la vita dell’antica Alberobello, prenota un pranzo a La Nicchia, ristorante tipico della zona, adibito in un trullo ristrutturato.

Cisternino, tra i borghi più belli d’Italia



Insieme alla vicina Locorotondo è nella lista dei borghi più belli d’Italia ed anche il mio preferito: Cisternino!

Si trova in provincia di Brindisi, a soli 17 km da Fasano, ed è un piccolo paese di origine medievale.

È un tipico borgo di questa zona: casette bianche al centro del paese; trulli e ulivi che caratterizzano la campagna attorno. E a poca distanza il mare.

Adorabile la bellissima piazzetta principale con l’orologio ma non tralasciare una visita alla Chiesa Madre di San Nicola: da fuori non sembra ma all’interno potrai vedere come il Rinascimento ha lasciato qualche traccia artistica anche qui, per mano dell’artista Stefano da Putignano.

Non solo, sotto la chiesa si trovano i resti di una piccola chiesa costruita da monaci basiliani venuti dall’Oriente (elemento ricorrente nelle storie delle chiese al Sud Italia).

Infine, consiglio vivamente di fermarti a cena: infatti una delle caratteristiche di Cisternino, che attrae tanti turisti, è la possibilità di mangiare carne di allevamento nostrano, cotta direttamente dalle tante macellerie del centro storico e consumata nei tavoli sistemati all’esterno nei vicoli.

Martina Franca, capoluogo della Valle d’Itria

Baroque Piazza - Martina Franca

Situata a pochi km da Taranto, sulle colline sud-orientale della Murgia, sorge Martina Franca, noto soprattutto per la splendida architettura barocca e per il Festival della Valle d’Itria, dove ogni anno si esibiscono artisti dell’opera lirica.

Martina Franca offre infiniti spunti di interesse turistico per intenditori di arte, cultura e beni naturalistici.

I gioielli più preziosi si trovano nel centro storico della cittadina, tra strade e piazzette antiche in stile barocco e rococò, l’eleganza prende il sopravvento.

Da notare anche i differenti materiali che la caratterizzano: un tempo le strade principali che univano le porte cittadine erano realizzate in pietra lavica nera, mentre le vie minori erano in pietra bianca.

Non tralasciare niente nella tua visita, poiché non delude: prima fra tutto la Basilica di San Martino, una vera perla del barocco martinese.

Degne di nota anche le altre chiese come San Domenico e la chiesa del Carmine, entrambe della metà del Settecento.

E ancora gli edifici civili, a partire dal Palazzo Ducale (metà del Seicento), antica residenza dei Caracciolo che oggi ospita il Municipio, il Museo del Bosco delle Pianelle e il Museo di Filippo I di Angiò.

Sempre in centro, Palazzo Barnaba, Palazzo Ancona, tra i più belli della città e Palazzo Magli, con il suo elegante portone rococò.

E se avessi tempo per fermarti qualche giorno divertiti con le ricche manifestazioni, eventi e sagre che vengono puntualmente organizzate.

Per gli amanti dell’enogastronomia, menzione particolare anche qui alle carni: sono di alta qualità grazie ad un circuito zootecnico che comprende un fiorente mercato di razze equine; famoso è il cavallo murgese.

Grottaglie, la città delle Ceramiche

Avvicinandoci verso il Salento, una tappa che ti consiglio, soprattutto se sei amante dell’arte in special modo della ceramica, è Grottaglie.

Situata nell’entroterra tarantino, Grottaglie è nota soprattutto per la produzione di ceramiche D.O.C. ma la sua vera particolarità è la struttura territoriale-urbanistica che la caratterizza.

La città si è sviluppata storicamente sul pendio di una collina delle Murge, ovvero su un territorio segnato dalla presenza di gravine, sui fianchi delle quali sono state scavate molte grotte; infatti il centro è completamente scavato nel tufo.

Il quartiere delle ceramiche è particolare proprio perché molte botteghe sono state ricavate scavando nelle grotte.

Degna di visita la millenaria gravina di S. Giorgio alle falde del trecentesco Castello Episcopio, sul limitare del borgo antico.

Manduria, la terra dei Messapi e del Vino Primitivo

Da brava manduriana, potevo mai non consigliarti una tappa nella mia mitica cittadina?

Manduria è situata nell’alto Salento ionico, a 10 km dal mare; è in una posiziona strategica perché è equidistante da Taranto, Lecce e Brindisi e dunque da qui, qualsiasi luogo è facilmente raggiungibile in poco tempo.

Come tutte le cittadine che abbiamo visto fino ad ora, anche Manduria ha una storia antichissima, risalente ai tempi dei Messapi.

Infatti, a ridosso della chiesa di Sant’Antonio si trova il Parco archeologico delle Mura messapiche, che conserva la più grande necropoli messapica mai scoperta (circa 2.500 tombe); la chiesetta di san Pietro Mandurino con la sua cappella sotterranea ricca di affreschi; e il Fonte Pliniano, ovvero una sorgente d’acqua nascosta all’interno di una grotta larga circa 18 m. di diametro, a cui si può accedere tramite una scalinata.

Le sorgenti di acqua sotterranea sono un elemento distintivo del territorio Salentino.

Dalla grandissima piazza Garibaldi, luogo principale che ospita Palazzo Imperiali (detto anche il castello), si accede al caratteristico centro storico, che si sviluppa in una serie di stradine strette e contorte.

Grazie ai diversi locali e ristoranti aperti nella zona fino a tarda sera è il punto di riferimento per la movida notturna cittadina.

Tra i monumenti principali del centro storico vi sono la chiesa Madre dalla facciata gotica-rinascimentale, il ghetto ebraico di epoca medievale, la torre dell’orologio, palazzi gentilizi costruiti in varie epoche e tratti dell’antica cerchia muraria messapica.

Se passi da Manduria, non tralasciare la visita alle cantine vinicole e di immergerti nelle acque del suo mare limpido e cristallino: mare e spiagge infatti, sono di una meraviglia assoluta, sabbia chiara e fondali limpidi.

Quando soffia il vento di tramontana vieni ad ammirare le 50 sfumature di azzurro!

Nardò, la perla del Salento

Con Nardò ci addentriamo nel cuore del Salento.

Secondo comune più popoloso della provincia di Lecce, merita assolutamente una visita.

A partire dal Tempietto dell’Osanna, alle porte del centro storico: costruito nel Seicento, era luogo di ritrovo per la benedizione durante la domenica delle Palme.

Il cuore della città è l’incantevole piazza Salandra, con le sue balconate, logge e portici che la circondano, assieme al Sedile, edificio in stile rinascimentale, e al Palazzo della Città, con l’intricante prospettiva del porticato.

Al centro della piazza svetta la guglia dell’Immacolata.

È senza dubbio una delle piazze barocche più belle del meridione.

E ancora, degne di nota la chiesa di S. Domenico, in pieno stile barocco, con la facciata riccamente decorata, e la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che conserva particolari affreschi del Trecento e Quattrocento e un crocefisso in legno di cedro, da cui la denominazione in dialetto “Cristu gnoru”, ossia Cristo nero.

E se vorrai scendere verso mare, nella marina di Nardò sorge la riserva naturale di Porto Selvaggio, con le sue scogliere nel mare cristallino, è uno dei luoghi più panoramici e visitati in assoluto in questa zona.

Galatina, città d’arte nel cuore del Salento

Situata nell’entroterra salentino, Galatina è ricca di luoghi storici e artistici di grande valore.

Sono presenti numerose chiese e palazzi in stile settecentesco.

Se passi da Galatina ricordati di visitare:

  • la Chiesa Madre, realizzata in pietra leccese in stile tardo barocco;
  • il Palazzo Ducale, uno dei primi con “con corte centrale” in stile rinascimentale;
  • il Palazzo del Sedile risalente al 15° secolo e antica sede dell’amministrazione cittadina;
  • la Torre dell’Orologio, che la città dedicò a Vittorio Emanuele II Re d’Italia;
  • il Palazzo Orsini, l’antico ospedale di Santa Caterina d’Alessandria che oggi ospita il Municipio.

E se d’estate avrai voglia di ballare la pizzica, Galantina non delude mai presentando ogni anno un calendario ricco di eventi.

Lecce, l’esplosione di luce e arte barocca

L’ultima tappa del nostro tour è Lecce: ci sarebbe tanto, troppo da dire. Ma avendo poco spazio e tempo a disposizione non posso che limitarmi a elencare i punti salienti della città, quelli che, anche con una veloce passeggiata di un paio d’ore nelle vie piene di luce di Lecce si possono velocemente ammirare.

Piazza Sant’Oronzo è il cuore del capoluogo salentino, qui si erge l’altissima colonna su cui è posto il Santo protettore della città.

Sempre in piazza è possibile ammirare l’anfiteatro romano, il quale soprattutto in estate, ospita eventi teatrali.

La chiesa di Santa Croce, con i suoi ricami è un indescrivibile capolavoro del barocco leccese; mentre Piazza Duomo con il suo campanile, a qualunque ora andrai ti abbaglierà con la sua infinita bellezza.

Alle spalle i resti del teatro romano.

Se mi chiedessi se sono follemente innamorata di Lecce, ti risponderei: e chi non lo è?

Se ti rechi in estate non dimenticare di portare gli occhiali da sole: la luce tipica del Salento e i colori chiari delle case e delle strade tenteranno di abbagliarvi in tutti i modi!

Ringrazio di vero cuore Serena per questo itinerario descrittivo di cosa vedere in Puglia!

Tu conosci queste zone? Hai mai pensato ad un tour organizzato in questo modo?

Sara Daniele

Sara Daniele

Sara Daniele, blogger, community manager, content&digital marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l’odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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